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Si riparte per il 2018 con il Cenerentolo al Teatro Pacini di Pescia.

Cenerentolo, Teatro Guglielmi, Massa Carrara (MS), Toscana, Italia – 2016


Dopo una pausa abbastanza lunga, torniamo a informarvi sulle nostre attività.
Cominciamo subito col segnalarvi, per coloro che fossero abbastanza vicini o per chi volesse passare una domenica diversa, che saremo, come da titolo, domenica 18 febbraio al Teatro Pacini di Pescia (inizio alle ore 16.00 e ingresso di euro 5,00) con il nostro Cenerentolo (clic per mappa).
In questo mese carnascialesco, poi, saremo nelle scuole per i laboratori propedeutici al Teatro di Figura, faremo un paio di spettacoli in quelle scuole che hanno uno spazio adeguato e chiuderemo il mese con il nostro Storie di Toscana al Teatro Olimpia di Vecchiano (anche questo riservato alle scuole).
Per quanto riguarda il Teatrino del Sole, esaurito il periodo invernale, stiamo preparando l’estivo che è stato già confermato a Marina di Pisa (nei giorni 6, 13, 20, 27 luglio, 3 e 10 agosto) che compirà il XVIII anno, a San Vincenzo (28 giugno, 12, 19, 26 luglio, 2 e 9 agosto), a Piombino (11, 18, 25 luglio e 1 agosto) e infine a Castagneto Carducci (l’8 agosto) in accordo con la “Giornata dei bambini”, con gare di gessetti per il corso principale, premi e cotillons.
Di Livorno, Bibbona e di altri Comuni siamo in attesa di risposte.
La prossima estate quindi il nostro/vostro Teatrino del Sole diventa maggiorenne e non vediamo l’ora di sederci con i nostri bambini, tutti insieme ad assaporare l’atmosfera per una forma di spettacolo antica e tuttavia nuova, che affonda le radici nella tradizione; abbastanza distante dalla vita quotidiana, foriera di sorprese avvincenti e vera alternativa alla televisione; e che grazie a poche decine di compagnie professionali in Italia si rinnova anno dopo anno.
Nonostante l’assedio del gioco elettronico e della realtà virtuale dei film americani i burattini e le marionette continuano ad affascinare, a vivere nel loro mondo fantastico per raccontarci storie, a narrarci le loro vicende, pur sapendo che dietro a quei personaggi c’è un uomo, un manipolatore, in grado di controllare perfettamente il movimento della sua creatura, fino a farla sembrar vera e autentica.
E’ lì davanti a noi, senza niente che si interponga tra noi e quei movimenti, senza schermi, con quelle facce a tratti vere e quei sentimenti uguali ai nostri.
La luce, il buio, la penombra, la musica, i rumori, le parole (poche), le scene fanno il resto, il resto di un mondo vivo e palpitante che scompare in un soffio: appena le luci della platea si accendono.

Alla prossima.

Stefano Cavallini

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