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Considerazioni di primavera

Nella foto: “Leonardo sono io”, Teatro Roma, Castagneto Carducci (LI)

Chiusa la stagione invernale con due repliche di Leonardo sono io! al Teatro Mongiovino di Roma e una al piccolo Teatro Comunale di Gambettola, in provincia di Forlì, stiamo fissando spettacoli e date per la XXIV edizione del Teatrino del Sole.
Purtroppo il comune di San Vincenzo ci ha ridotto a 3 (rispetto ai 5 o 6 degli scorsi anni) gli spettacoli, ma in compenso Castagneto Carducci ne ha aggiunto 1 e a Marina di Pisa, grazie al contributo della Regione Toscana, gli spettacoli saranno 6 anziché 5.
Insomma, anche il Teatrino del Sole 2024 avrà uno svolgimento interessante e divertente, a cominciare da Biancaneve e i sette nani della compagnia Tieffeu di Perugia che sarà sia a Marina di Pisa (il 9 agosto) che a Castagneto Carducci (il 13 agosto); ci sarà poi la compagnia Marionette Accettella di Roma, che porterà in scena uno spettacolo gustosissimo dedicato a un altro classico fiabesco: I tre porcellini che sarà a San Vincenzo il 4 luglio e a Marina di Pisa il giorno dopo 5 luglio.
Ci sarà uno spettacolo legato della tradizione emiliano-romagnola proveniente da Reggio Emilia, portato in scena dai burattinai della Fondazione Famiglia Sarzi, e ci saremo noi, udite udite, con Azzurra Balena a Castagneto Carducci il 7 agosto.
Infine, dulcis in fundo, ci saranno gli amici de I Guardiani dell’Oca di Chieti, con 2 spettacoli. Il vecchio e il mare a San Vincenzo (il 18 luglio) e un grande Cappuccetto rosso a Marina di Pisa (il 19 luglio).
Gli altri spettacoli devono essere ancora definiti, ma appena possibile pubblicheremo date e spettacoli sulla pagina del nostro calendario.
Vi aspettiamo tutti.
A presto.

Stefano Cavallini

Pisa, Castagneto Carducci, San Vincenzo confermano, in forse Piombino


Nel terzo anno di convivenza con il Covid il Teatrino del Sole sta prendendo forma anche se con qualche inciampo. In provincia di Livorno si faranno sicuramente San Vincenzo e Castagneto Carducci, mentre Piombino è ancora in forse, ma si sono aperte altre possibilità a Castiglione della Pescaia e a Venturina. Confermato è invece a Marina di Pisa.
Insomma il Teatrino del Sole è in fermento e anche quest’anno faremo del nostro meglio perché possiate esserne contenti.
Per le compagnie stiamo tentando di coinvolgerne alcune che non conoscete o che raramente sono venute al Teatrino del Sole. Di sicuro ci saranno gli amici de I guardiani dell’oca di Chieti (quelli che due anni fa portarono Il vecchio e il mare) che tanto successo hanno avuto.
Abbiamo contattato il Teatro delle Marionette degli Accettella di Roma, che sono stati da noi prima dell’avvento del Covid; abbiamo contattato poi la Compagnia Gli Alcuni di Trento, che non sono mai stati da noi, come il Teatro Laboratorio del Mago di Mantova, e Massimiliano Venturi burattinaio di Ravenna.
Purtroppo la ricerca di compagnie capaci è diventata ancora più difficile in seguito alla pandemia perché diverse di esse sono state costrette a chiudere i battenti.
Qualcuno dei nostri colleghi a tentato di vendere il vendibile (il furgone, gli impianti tecnici di audio e luci), altri sono riusciti ad andare in pensione oppure a riciclarsi in qualche fondazione di teatro regionale come elettricisti o macchinisti. Infine di altre e dei loro componenti non sappiamo più niente.
Sono stati due anni duri e spietati. Due anni che hanno spezzato il filo che univa le compagnie alla tradizione, quando familiare, quando legata ai testi o alla tecnica di costruzione di marionette e burattini. Un patrimonio culturale disperso che forse non si potrà mai più recuperare.
Sarà irrecuperabile specialmente per quelle compagnie più sviluppate artigianalmente, in cui la costruzione delle figure ha un ruolo determinante. Queste hanno pochissima eredità artistica e i giovani non rimangono più affascinati dall’abilità nella costruzione di marionette, pupazzi o burattini e nel manipolarle per dar loro il soffio vitale; diventare maestri in questa vera e propria arte non è facile, e come per ogni arte, anche se minore, occorre dedizione, passione e si deve possedere un fuoco sacro.
È più facile e veloce indossare un costume, imparare una parte e salire su un palcoscenico, come vada vada, purché a fine spettacolo ci si faccia un autoscatto (selfie) da pubblicare sui social.

A presto

Stefano Cavallini

Sì, ce l’abbiamo fatta!

Il brutto anatroccolo
Il brutto anatroccolo dei Nata al Teatrino del Sole 2020

È entrata in archivio la XX edizione del Teatrino del Sole. Non è stata una passeggiata, ma ce l’abbiamo fatta.
Non volevamo perdere l’occasione di questo appuntamento estivo per le famiglie e, anche se in forma ridotta, con tutte le restrizioni anticontagio (prenotazione e posti obbligati con il distanziamento), siamo andati avanti e il vostro interesse ci ha premiati. Ci hanno premiato soprattutto i volti dei vostri bambini e i vostri complimenti per la bellezza degli spettacoli che vi abbiamo proposto e, infine, le vostre numerose iscrizioni a questa mailing list mensile, che qualcuno di voi riceverà per la prima volta. A tutti questi diamo un grande BENVENUTO.

Naturalmente vogliamo ringraziare anche gli sponsor (Unicoop Firenze, la Banca di Pisa e Fornacette, la Fondazione Pisa) un po’ meno il Comune di Pisa che ci ha imposto nuovi permessi (costosi e complessi come per un concerto di Sting) e non ci ha confermato il contributo; mentre vogliamo ringraziare il Comune di Piombino che, al contrario, ha fatto di tutto per avere il Teatrino del Sole fra le attrazioni estive, pensando alle famiglie. Infine il Mibact (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo) ha mantenuto la parola e ci ha inviato un contributo in grado di coprire le spese organizzative che una manifestazione del genere comporta.

Il futuro, a parte un paio di nostri spettacoli a Cascina per La Città del Teatro in piazza dei Caduti: Storie di Toscana, già fatto il 13, e Loira Narpei Circus da fare il 23 agosto alle 21.30 a ingresso libero, purtroppo è buio. Nei mesi di maggio/giugno degli anni precedenti lavoravamo già per organizzare le attività invernali, fino alla primavera dell’anno successivo; ora tutto è fermo e non sappiamo fino a quando. La compagnia del Dottor Bostik di Torino, che molti di voi hanno conosciuto, una delle migliori compagnie europee, colleghi e amici da tanti anni, è stata costretta a ridurre la propria attività: è sulla soglia della chiusura. E come loro diverse altre compagnie storiche.
Il Ministero e lo Stato ci hanno aiutato e spero continuino a farlo, per condurci fuori dal tunnel, ma il nostro è un mestiere che vive quando si sale sul palcoscenico, quando si accendono le luci, quando raccontiamo delle storie, quando regaliamo emozioni e questa inazione ci debilita nel profondo.

Purtroppo “Ha da passà ‘a nuttata”, come recita la battuta finale nella commedia “Napoli milionaria!” di Eduardo De Filippo, e noi all’alba ci saremo, a ricominciare la nostra avventura, per voi.

Alla prossima.

Stefano Cavallini & Patrizia Ascione