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Azzurra Balena al Teatro Nuovo di Pisa

Azzurra Balena
Azzurra e lo Squalo s’incontrano

Finalmente qualcosa si muove. Si torna in teatro in inverno. In verità qualcosa si era già mosso (saremo al XX Festival Internazionale Enfanthéâtre di Aosta al Teatro Giacosa il 18 dicembre con Le 12 notti della Befana e in Svizzera, a Locarno, ancora con Azzurra Balena).
Ma, udite, udite, stiamo programmando anche date e incontri al Teatro Nuovo di Pisa, in piazza della Stazione.
La stagione del Teatro Nuovo sarà, per fortuna, molto nutrita, con musica, teatro d’attore, danza e film, corsi e stages ma ci sarà anche il Teatro di Figura, tanto caro a noi, e saremo il 28 novembre alle ore 11.00. Avete capito bene: la mattina di domenica 28 novembre 2021 saremo al Teatro Nuovo proprio con Azzurra Balena, che ha una novità. Lo spettacolo è stato rinnovato nelle luci del mare. In questo periodo di fermo abbiamo fatto in modo che le luci blu che creano il mare si muovano e cambino colore secondo la profondità o il luogo, proprio come il mare, in un fluttuare azzurrino, verde e blu per tutto lo spettacolo. Una bella novità che speriamo attragga molti di voi a raggiungerci e sostenerci dopo due anni di fermo.
Al Teatro Nuovo entreremo nella rassegna Teatro Nuovo Bambini (scaricate da qui il programma completo, da qui accedete alla pagina dello spettacolo e da qui potete prenotare), ma non non saremo solo in Novembre, perché in accordo con la direzione stiamo valutando la possibilità di programmare un mese intero, ospitando colleghi nostri, incontri e spettacoli, nello stesso modo del Teatrino del Sole WINTER che facevamo anni addietro al Teatro Lux, ora chiuso e trasformato in magazzino!
Bene, vediamo se pian piano riusciamo a tornare a regalarvi bellezza, per continuare a emozionarvi, che ce n’è tanto bisogno.
Un saluto a tutti voi. Alla prossima.

Stefano Cavallini

Adda passà ‘a nuttata…

Eduardo de Filippo
Eduardo

Diceva Eduardo nella commedia Napoli milionaria.
Ci risiamo. Tutti a casa e chissà per quanto.
Meglio così, almeno passerà più in fretta. “Adda passà ‘a nuttata”, appunto.
Per quanto ci riguarda, in questo periodo, stiamo risistemando e aggiornando i nostri spettacoli.
Patrizia ha rammendato e modificato il tulle che diventa il mare in Azzurra Balena, mentre io ho modificato le luci del mare, che da ora in avanti cambierà colore secondo i luoghi in cui navigherà Azzurra.
Sta poi ricostruendo la faccia di Amedeo, il domatore “tetesco” di Loira Narpei Circus, che dovrà avere la mia faccia, per coerenza con il finale, quando, sotto la magia del maghetto Peloverde, viene trasformato in umano per sposare il clown donna (Patrizia); e io di contro sto aggiornando le luci di tutti gli spettacoli.
Ci hanno poi contattato dal Festival di Stresa, un importante festival dedicato alla musica classica, per portare il nostro Petrouchka.
Lo spettacolo debuttò nel 2007 al Vecchio Teatro Lirico di Udine, coprodotto dalla Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine e dalla Fondazione Teseco per l’Arte e ricalca fedelmente i quattro quadri dell’omonima opera di Igor Stravinskij.
Petrouchka (si trova scritto anche Petruska o Petrushka) è la marionetta tradizionale russa, la più rappresentativa, capricciosa, burlona e vendicativa, un po’ come il nostro Pulcinella (dal quale probabilmente deriva).
In quest’opera Stravinskij immagina invece una marionetta sognante, che si innamora della Ballerina e che viene, alla fine del carnevale, la sera, poco prima che la gente sfolli dalla piazza, ucciso per gelosia da un contendente. La vicenda si svolge il Martedì Grasso di un carnevale alla fine dell’ottocento a San Pietroburgo e non mancano momenti di clownerie e gags, personaggi e situazioni ridicole, come in uno spettacolo di burattini che si rispetti, ma questa volta abbiamo puntato sulla poesia e sull’emozione, sul fantastico e sulla favola.
La rassegna a Stresa sarà il prossimo anno in estate, auguriamoci che il Covid sia sparito e si possa tornare alla nostra vita.
Alla prossima.

Stefano Cavallini

Sì, ce l’abbiamo fatta!

Il brutto anatroccolo
Il brutto anatroccolo dei Nata al Teatrino del Sole 2020

È entrata in archivio la XX edizione del Teatrino del Sole. Non è stata una passeggiata, ma ce l’abbiamo fatta.
Non volevamo perdere l’occasione di questo appuntamento estivo per le famiglie e, anche se in forma ridotta, con tutte le restrizioni anticontagio (prenotazione e posti obbligati con il distanziamento), siamo andati avanti e il vostro interesse ci ha premiati. Ci hanno premiato soprattutto i volti dei vostri bambini e i vostri complimenti per la bellezza degli spettacoli che vi abbiamo proposto e, infine, le vostre numerose iscrizioni a questa mailing list mensile, che qualcuno di voi riceverà per la prima volta. A tutti questi diamo un grande BENVENUTO.

Naturalmente vogliamo ringraziare anche gli sponsor (Unicoop Firenze, la Banca di Pisa e Fornacette, la Fondazione Pisa) un po’ meno il Comune di Pisa che ci ha imposto nuovi permessi (costosi e complessi come per un concerto di Sting) e non ci ha confermato il contributo; mentre vogliamo ringraziare il Comune di Piombino che, al contrario, ha fatto di tutto per avere il Teatrino del Sole fra le attrazioni estive, pensando alle famiglie. Infine il Mibact (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo) ha mantenuto la parola e ci ha inviato un contributo in grado di coprire le spese organizzative che una manifestazione del genere comporta.

Il futuro, a parte un paio di nostri spettacoli a Cascina per La Città del Teatro in piazza dei Caduti: Storie di Toscana, già fatto il 13, e Loira Narpei Circus da fare il 23 agosto alle 21.30 a ingresso libero, purtroppo è buio. Nei mesi di maggio/giugno degli anni precedenti lavoravamo già per organizzare le attività invernali, fino alla primavera dell’anno successivo; ora tutto è fermo e non sappiamo fino a quando. La compagnia del Dottor Bostik di Torino, che molti di voi hanno conosciuto, una delle migliori compagnie europee, colleghi e amici da tanti anni, è stata costretta a ridurre la propria attività: è sulla soglia della chiusura. E come loro diverse altre compagnie storiche.
Il Ministero e lo Stato ci hanno aiutato e spero continuino a farlo, per condurci fuori dal tunnel, ma il nostro è un mestiere che vive quando si sale sul palcoscenico, quando si accendono le luci, quando raccontiamo delle storie, quando regaliamo emozioni e questa inazione ci debilita nel profondo.

Purtroppo “Ha da passà ‘a nuttata”, come recita la battuta finale nella commedia “Napoli milionaria!” di Eduardo De Filippo, e noi all’alba ci saremo, a ricominciare la nostra avventura, per voi.

Alla prossima.

Stefano Cavallini & Patrizia Ascione